5.3 Soggetti antropomorfi si incontrano con l’essere umano

Come abbiamo notato nei capitoli precedenti, nelle animazioni spesso si ricorre alla tematica delle infinite possibilità di incontro tra personaggi appartenenti a mondi diversi.

Il cinema d’animazione si può considerare come “mezzo tramite” di queste sconfinate possibilità, in quanto permette l’unione tra reale e immaginario.

Quindi, unendo il mondo dei personaggi animati con il mondo popolato da persone reali si ottiene che il fantastico incontra il reale.

Prima di passare ai più celebri film in cui sono avvenuti gli incontri fra personaggi del mondo animato con persone reali, si segnalano, come primi esordi di questo tipo, i film realizzati da Walter Lantz per la serie “Dinky Doodle” e ancor prima il film dei Fratelli Fleischer Out of the inkwell” (in cui personaggi animati uscivano direttamente dal calamaio dell’artista).

Nella serie “Dinky Doodle” vengono unite riprese dal vero ed i cartoni animati ed è centrata sulla vita di Dinky Doodle, un personaggio con occhi simili a dei bottoni, ed il suo cane Weakhaeart (cuore debole).

Il personaggio umano è lo stesso Walter Lantz, che riveste con grande entusiasmo la figura dell’attore, il quale interagisce con i personaggi da egli stesso creati sulla base di storie che richiamano le favole classiche (rivisitate per la maggiore in chiave umoristica) e trattando anche banali situazioni quotidiane (come “Cinderella” del 1925, “The Giant killer” 1924, “Little red riding hood” 1925, “Peter Pan handled“, ecc.).

Fra le numerose serie in cui Walter Lantz e i suoi amati protagonisti, Dinky e il cane, compaiono vi fu “House that Dinky Built” del 1925 in cui si divertono ad inscenare una sorta di battaglia umoristica, ovvero discutono, si lanciano oggetti, ecc.

Si riscontra, per la maggiore, uno spirito umoristico e comico in cui l’autore talune volte si scontra e altre volta si allea con i personaggi da egli stesso disegnati.

L’intera serie venne prodotta nello studio di John R. Bray a New York e con la successiva chiusura della stessa, nel 1927, la serie ebbe termine.

Purtroppo la figura di Walter Lantz è sempre rimasta in ombra rispetto al noto Walt Disney, a cui invece venne riconosciuto il merito di aver prodotto il primo film d’animazione che unisce i due differenti mondi (reale e disegno): “I tre Caballeros“del 1945.[1]

Iniziato come un film animato ad episodi, è diventato in seguito uno spettacolo unico che anticipò tecnicamente i livelli di interazione fra disegno e riprese dal vivo realizzati successivamente (definiti comunemente film in tecnica mista).

L’animazione mostra un divertente Paperino che cerca in tutti i modi di imitare il suo compagno pappagallo Jose Carioca ed il galletto Panchito nelle sfrenate danze sulla base di gioiose canzoni tipiche sudamericane.

Il primo incontro con esseri umani avviene durante la scoperta della città di Baìa dove, accompagnati dalla musica, entrano in scena i ballerini in carne e ossa.

Ma l’incontro fra l’essere reale e il disegno animato di maggior impatto risulta quello in cui Paperino è dedito all’inseguimento delle donne (in carne e ossa).

In questo c’è una particolarità, poiché Paperino non è in genere troppo interessato al genere femminile e le sue schermaglie amorose sono spesso raccontate dal punto di vista del fidanzato di Paperina. Qui, invece, abbondano gli occhi allupati e la lingua penzoloni all’apparire di giovani donne sudamericane, per giunta in carne e ossa.

A distanza di anni, precisamente nel 1988, la tematica dell’incontro fra personaggi appartenenti al mondo animato con attori appartenenti al mondo reale viene riportato nel celebre film diretto da Robert Zemeckis, prodotto dalla Disney e Amblin Entertainment, “Chi ha incastrato Roger Rabbit?“, ispirato ad un romanzo di Gary Wolf, ove si incontrano personaggi appartenenti a più case di produzione diverse (come Paperino, Topolino, Porky pig, Betty Boop ecc.).

In questo caso i cartoni animati vivono ed interagiscono con il mondo umano, come se fossero anche loro stessi abitanti della terra.

I cartoni animati sono parte integrante del mondo terrestre come comuni esseri umani, anche se nella trama del film scopriamo che vi è una parte malvagia che vuole eliminare tutti i cartoni animati e lo stesso mondo di Cartoonia, il paese dei cartoni animati considerato come un luogo adiacente alla metropoli in cui è ambientato il film. I principali protagonisti sono Roger Rabbit, un coniglio antropomorfo che ha la caratteristica del coniglio pasticcione, poco furbo e credulone; il detective Eddie Valiant (nome del personaggio) attore in carne ed ossa.

Essi interagiscono e vivono insieme, facendo nascere un’amicizia che va al di la delle barriere tra fantasia e realtà.

Sulla scia di Roger Rabbit, nel 1992 venne realizzato “Cool World“(“Mondo Matto“) tradotto in italiano con il titolo “Fuga dal mondo dei sogni“.

Il film è realizzato da Ralph Bakshi autore, già precedentemente citato, di animazioni di stampo anti-disneyane.

La sua impronta tematica è all’insegna della violenza e della esposta sessualità, che ritroviamo in tutta la sua produzione che nel film sopra citato.

In questa pellicola animata si ha, però, una ben nota distinzione fra quello che è il mondo popolato dai cartoni ( il “mondo matto“) e quello umano, con determinati vincoli.

Il “mondo matto” è proposto come una fantasia di un vignettista che si ritrova in carcere per l’uccisione dell’amante della moglie: in queste vignette prende vita una donna che vuole in tutti i modi diventare un essere umano e far diventare tutti i cartoni esseri umani, uno scopo raggiungibile solo avendo rapporti sessuali con essi, rompendo così il tessuto di confine fra i due universi.

La storia si basa sul senso di insoddisfazione della propria origine, il cartone vuole diventare umano e viceversa, ognuno per coronare ciò che ambisce ottenere. Una visione diversa da quella disneyana che, però, ha come apice il classico lieto fine, nel quale tutto si sistema e ciò che prima era impossibile, diventa possibile.

Nel 1996 viene realizzato “Space Jam“, un altro film in tecnica mista, nel quale compaiono i classici dei cartoni animati, i Looney Tunes, dove i personaggi animati interagiscono con gli umani con l’unico scopo di vincere una partita a pallacanestro contro degli alieni che vogliono impossessarsi di tutti i personaggi dei Looney Tunes per metterli in un Luna Park del loro mondo.

L’interazione fra uomo e soggetti antropomorfi, in questo caso, avviene durante la partita di basket, dove il campione Michael Jordan (protagonista principale umano) si ritrova ad aiutare bugs bunny e company nel tentativo di vincere gli alieni.

[1] L’intero film è una cartolina dedicata all’America del Sud, con esplosione di colori e di musica che si respirano in quei luoghi, realizzato comunque con fini propagandistici antinazisti.

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